Coach Cugliandro: «Ripartiamo dalle basi. Reggio BiC pronta a dare filo da torcere a tutti»
Il coach amaranto presenta la nuova stagione: «Abbiamo puntato sui giovani italiani, servirà tanto lavoro. Baz ci mancherà, ma siamo orgogliosi del suo percorso». Sui brasiliani Juninho e Alex: «Due giocatori importanti, l’esperienza italiana li ha fatti crescere». E sull’Eurocup: «L’obiettivo è provare a qualificarci alla Champions 2028»
Una squadra nuova, giovane, con tanti italiani e alcuni elementi di esperienza. Dopo una stagione storica culminata con la conquista dell’Eurocup 2, la Reggio BiC riparte dalle basi e lo fa con una rosa profondamente rinnovata. A guidare ancora una volta il gruppo sarà coach Antonio Cugliandro, chiamato a costruire una nuova identità amaranto senza perdere quello spirito che negli ultimi anni ha portato la squadra ai vertici europei.
«Siamo ripartiti un po’ dalle basi – spiega Cugliandro –. Abbiamo cercato di puntare su giocatori italiani, giovani, per lavorare e cercare di pensare sempre più al futuro. Sarà una squadra sempre pronta a dare tutto, una squadra che può dare soddisfazioni. Ovviamente ci sarà tanto lavoro da fare perché anche quest’anno abbiamo cambiato tanti giocatori».
Il saluto a Baz: «Ci mancherà, ma siamo orgogliosi di lui»
Tra i cambiamenti più importanti c’è inevitabilmente l’assenza di Pongsakorn “Baz” Sripirom, capitano della Reggio BiC nelle ultime cinque stagioni e protagonista della storica vittoria europea.
«La cosa che mi preme più sottolineare è la mancanza del nostro capitano Baz – racconta il tecnico -. Dopo cinque stagioni purtroppo non sarà con noi quest’anno. È anche un merito nostro che Baz abbia potuto vincere una borsa di studio per un Master d’Élite in Thailandia, soprattutto grazie ai meriti sportivi e a quello che è riuscito a raggiungere con la Reggio Calabria Basket in carrozzina».
Un addio che porta con sé emozioni contrastanti. Baz ha lasciato Reggio Calabria da campione d’Europa, coronando proprio il desiderio espresso più volte durante la sua esperienza in amaranto: vincere un trofeo con la Reggio BiC.
«È un saluto dolce e amaro – ammette Cugliandro -. Alla fine il capitano ha sempre detto di voler vincere a Reggio e c’è riuscito. Siamo sicuramente orgogliosi di quello che ha fatto».
Ora, però, è tempo di guardare avanti.
«Avremo una squadra che cercherà di dare filo da torcere a chiunque. Ci sarà solo da lavorare e da rimboccarsi le maniche, come sempre. Io ormai sono abituato a questo».
Tanti italiani, una scelta precisa per il futuro
Uno degli elementi caratterizzanti della nuova Reggio BiC sarà la presenza di diversi giocatori italiani. Una scelta che il club ha perseguito nel tempo e che quest’anno trova una concreta realizzazione.
«L’unica squadra con tanti italiani sicuramente no – precisa Cugliandro -. Ci sono diverse squadre che hanno diversi italiani, anche di livello nazionale. Noi abbiamo però degli italiani che per la Serie A sono nuovi, a parte Ivan Messina e Alessio Billi».
E c’è una particolarità che rende ancora più significativo il percorso intrapreso dalla società amaranto: alcuni italiani arrivano dal girone Sud della Serie B.
La Reggio BiC ha scelto di puntare su diversi giocatori italiani. Tra questi, Marco Guidotto arriva dal girone Sud della Serie B, mentre Ivan Messina e Alessio Billi sono già esperti della Serie A.
«Abbiamo cercato di avvicinare sempre più italiani alla nostra realtà – spiega Cugliandro –. Guidotto arriva dal girone Sud della Serie B, mentre Billi, anche se è originario di Bologna, è ormai un reggino d’adozione».
A completare il gruppo c’è Giuseppe Riccio, giovane della provincia di Reggio Calabria alla sua prima esperienza assoluta nel basket in carrozzina e in Serie A.
Juninho e Alex, il Brasile guarda anche a Reggio Calabria
La nuova stagione porta con sé anche una grande soddisfazione internazionale. Due giocatori della Reggio BiC, Juninho Clemente e Alex Santos Da Silva, hanno infatti rappresentato il Brasile al Mondiale.
Per Cugliandro è un motivo di orgoglio che coinvolge non soltanto i due atleti, ma tutto il percorso della società.
«Innanzitutto devo fare le congratulazioni all’Italia perché ha raggiunto un risultato storico. È una soddisfazione enorme. Secondo me anche noi, come Reggio Calabria, abbiamo messo il nostro zampino».
Il tecnico amaranto sottolinea infatti il valore del campionato italiano nella crescita dei giocatori.
«Il nostro campionato oggi è quasi alla pari con quello spagnolo, che è considerato uno dei più importanti in Europa e nel mondo. Sono convinto che se l’Italia è arrivata a questi grandi traguardi è anche merito di tutti i club che negli anni hanno fatto sacrifici, cercando di aumentare il livello dei roster e permettendo agli atleti italiani di confrontarsi con giocatori stranieri di altissimo livello».
E tra le società che hanno contribuito a questo processo, secondo Cugliandro, c’è anche la Reggio BiC.
«Reggio Calabria è una di queste squadre che ha aiutato tanto a permettere tutto questo».
Particolare attenzione viene riservata a Juninho, arrivato in Europa proprio grazie alla società amaranto e ormai alla sua terza stagione in riva allo Stretto.
«Juninho per me aveva un occhio di riguardo perché ormai è il terzo anno. Siamo stati i primi a portarlo in Europa. Era già un ottimo giocatore, sicuramente ora lo è ancora di più. È diventato un giocatore più completo, si vede che è cambiato tanto, è diventato un uomo squadra. Gli piace passare la palla e lavorare per i compagni. Anche difensivamente è migliorato tantissimo. L’esperienza italiana lo ha aiutato tanto».
Al suo fianco ci sarà Alex Santos Da Silva, atleta di maggiore esperienza internazionale e già protagonista in Italia con Firenze e Parma.
«Alex non è nato ieri – scherza Cugliandro -. È un giocatore che ha già avuto diverse esperienze in Europa e anche in Italia. Ha giocato a Firenze e a Parma fino alla scorsa stagione in Serie B. Siamo contenti di averlo in squadra, soprattutto in coppia con Juninho».
Dall’Eurocup vinta alla nuova sfida europea
Il tema europeo rappresenta inevitabilmente un altro capitolo importante. La Reggio BiC arriva da una vittoria storica, ma il nuovo format delle competizioni europee cambia prospettive e obiettivi.
«È cambiato tutto – spiega Cugliandro -. Non ci sarà un trofeo da vincere, soprattutto nel nostro caso. In merito a ciò che è stato stabilito da IWBF Europe, se tutto coincide con quello che è stato detto, noi dovremmo far parte della Division 1, quindi della categoria subito sotto la Champions».
Il traguardo, dunque, potrebbe essere ancora più ambizioso: conquistare la possibilità di giocarsi l’accesso alla massima competizione europea.
«Il nostro obiettivo massimo potrebbe essere quello di raggiungere e qualificarci per la Champions del 2028».
Una cosa, invece, è già certa: la Reggio BiC resterà nella storia come l’ultima squadra ad aver conquistato l’Eurocup 2 prima della riforma delle competizioni.
«Non esisterà la possibilità di ripetersi. Possiamo dire che siamo stati gli ultimi a vincere un’Eurocup 2 e possiamo esserne orgogliosi».
La strada, però, sarà tutt’altro che semplice.
«Sarà comunque un’Eurocup difficile. Noi ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo di giocarci poi, il prossimo anno, la Champions. Sarà dura perché, per come è stata stabilita l’Eurocup, secondo me i soldi faranno la differenza».
Il nuovo percorso della Reggio BiC, dunque, parte da una certezza: il passato non si può replicare, ma può diventare la base sulla quale costruire il futuro. Una squadra giovane, diversi italiani, nuovi protagonisti e due brasiliani reduci dal Mondiale. Cugliandro riparte ancora una volta dal lavoro, dalla pazienza e dalla voglia di sorprendere.
Perché dopo aver scritto una pagina di storia europea, la Reggio BiC è pronta a mettersi nuovamente in gioco.
