Impresa Reggio Bic: Messina incredulo dopo il colpo a Sassari: “Una gara così folle non mi era mai capitata”

Una vittoria che ribalta ogni pronostico, una partita dalle mille emozioni e un finale da film. La Reggio Bic espugna il campo della capolista Sassari al termine di una gara rocambolesca, culminata con un overtime deciso da una prodezza di Enzo Trabuchet.

Ivan Messina non nasconde lo stupore:

«No, assolutamente no. E sfido chiunque a dire il contrario. Loro sono fortissimi, hanno un roster lunghissimo, tutti di altissimo livello. Erano primi in classifica, giocavano in casa e noi soffriamo le squadre con tanti lunghi. Non me l’aspettavo proprio».

I primi due quarti di sofferenza

L’inizio è stato in salita. Reggio sotto per due quarti, con uno svantaggio costante tra i 10 e i 14 punti. Le difficoltà erano prevedibili, soprattutto per un problema che Messina individua senza esitazioni: la difesa.

«In attacco in un modo o nell’altro i punti li facciamo sempre. Il nostro tallone d’Achille quest’anno è stata la difesa, soprattutto nelle rotazioni. Però devo fare i complimenti al coach: ha lavorato tantissimo su questo aspetto».

Il lavoro settimanale è stato meticoloso, anche grazie all’analisi della sconfitta di Sassari contro i Thuringia Bulls in Champions League. «Il coach ha preso spunto da quel tipo di attacco per preparare la nostra difesa», racconta Messina.

Il terzo quarto stellare

Dopo l’intervallo, la svolta. Un terzo quarto devastante, chiuso con un parziale di 10-29 che ribalta completamente la gara. Protagonista assoluto Juninho, autore di una prestazione irreale.

«Gli è entrato praticamente di tutto. Abbiamo fatto un parziale assurdo. A fine terzo quarto eravamo più 11 e lì ho pensato che l’avremmo portata a casa».

E invece no. Il quarto periodo è un vortice di emozioni, errori, ribaltamenti. Si va all’overtime in maniera quasi incredibile.

L’azione della vita

Nel supplementare, tra acciacchi e rotazioni ridotte (Dima fuori, Baz e Juninho non al meglio), la partita sembra sfuggire di mano. Poi l’ultima azione.

«Siamo andati all-in. Passaggio lungo, io ho detto vabbè vado, provo a fare un blocco. Enzo si è inventato il canestro della vita».

Un tiro da distanza siderale, “da casa sua”, come lo descrivono i tifosi, con il blocco decisivo di Messina a liberare lo spazio. Gli astri, per una volta, si sono allineati dalla parte della Reggio Bic.

Obiettivi che cambiano

Ora c’è la pausa per la Coppa Italia, ma il calendario propone subito un tour de force: trasferta a Firenze e poi scontro diretto in casa contro Porto Torres.

«Qualche settimana fa avevamo un po’ cambiato i nostri obiettivi. La Final Four sembrava allontanarsi e avevamo deciso di concentrarci sull’Eurocup e sulla crescita dei giovani – Rachele, Giuseppe, Feiti – che per noi sono fondamentali. Adesso qualcosa è cambiato, sì. Questi sono due punti pesantissimi».

Molto dipenderà anche dal recupero tra Porto Torres e Bergamo, ma la linea resta chiara: crescere e arrivare al meglio all’Eurocup.

«Firenze non sarà facile, soprattutto in trasferta. E poi in casa contro Porto Torres sarà un’altra partita assurda. Se lungo il percorso arriveranno altre vittorie importanti, benvengano».

Dopo la notte folle di Sassari, però, in casa Reggio Bic è tornata una certezza: nulla è impossibile.