Nuovo appuntamento del corso ufficiale di campo Fipic nel progetto “Mettiamoci in gioco”: entusiasmo e partecipazione in crescita
Prosegue con energia e grande partecipazione il percorso formativo del corso ufficiale di campo FIPIC inserito all’interno del progetto “Mettiamoci in gioco – progetto carceri”, bando indetto da Sport e Salute S.p.A. c.d. “CARCERI”, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e ideato e coordinato da Amelia Cugliandro. Questa mattina si è tenuto infatti un nuovo incontro rivolto ai giovani che stanno aderendo con impegno e costanza a questa significativa iniziativa.
Sotto la guida della formatrice Pia Basile, i partecipanti hanno affrontato una nuova lezione teorico-pratica, passo fondamentale verso la formazione di futuri ufficiali di campo FIPIC sempre più preparati e consapevoli del proprio ruolo. Il progetto continua così a rappresentare una preziosa opportunità di crescita personale e professionale.
A testimoniare l’importanza del percorso è arrivata anche la visita istituzionale del Garante regionale delle persone con disabilità, l’Avv. Ernesto Siclari, che ha voluto incontrare i ragazzi, gli operatori e i presenti per portare il proprio sostegno e il proprio incoraggiamento.
Durante la mattinata non sono mancati momenti di confronto. La formatrice Pia Basile ha sottolineato il clima positivo che si respira nel gruppo: “I ragazzi sono molto interessati e c’è una partecipazione attiva. Alcuni mostrano di aver compreso a fondo le lezioni e arrivano preparati agli incontri successivi. L’interesse è alto e l’augurio è che possano proseguire con determinazione questo percorso anche una volta concluso il corso.”
Parole di forte valore anche da parte dell’Avv. Ernesto Siclari, che ha ribadito il significato sociale dell’iniziativa: “Un progetto importantissimo che abbiamo sposato immediatamente con entusiasmo. Lo sport può colmare molte sacche di disagio sociale attraverso calore, condivisione e coinvolgimento. Questa esperienza dimostra come nello sport si possa trovare una chiave reale per il cambiamento.”
Il progetto “Mettiamoci in gioco” continua dunque a rappresentare un modello virtuoso di inclusione e crescita, capace di unire formazione, sport e impegno sociale, offrendo nuove prospettive e strumenti a chi sceglie di mettersi in gioco davvero
